A Venezia, il problema delle aperture-lampo ha sollevato preoccupazioni crescenti riguardo al decoro urbano e alla tutela delle tradizioni locali.
Questo fenomeno, caratterizzato dall’apertura e chiusura rapida di negozi per eludere tasse e multe, ha favorito la proliferazione di attività che vendono articoli di scarsa qualità al posto del vetro di Murano autentico.
L’Assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga, ha deciso di intervenire per preservare il patrimonio artigianale della città e migliorare l’immagine di Venezia agli occhi dei visitatori.
La presenza di negozi che dichiarano di vendere vetrodiMurano, ma offrono prodotti di qualità mediocre, ha danneggiato non solo l’immagine della città, ma anche il lavoro degli artigiani autentici.
La polizia locale ha già effettuato verifiche a campione che hanno portato alla chiusura di alcune attività non conformi, ma Costalonga ritiene che sia necessario un intervento più incisivo.
Per questo motivo, il prossimo 5 febbraio presenterà alle categorie interessate una proposta per modificare il regolamento comunale. La nuova norma prevede di limitare l’apertura di negozi di vetro ai membri di Promovetro e ai maestri artigiani riconosciuti dalla Regione Veneto. Inoltre, sarà introdotta una “norma anti-paccottiglia” applicata alle aree turistiche più frequentate, che impedirà la riapertura rapida dei negozi chiusi per irregolarità.
Un altro punto fondamentale della proposta riguarda l’ampliamento della mappa delle aree soggette a regolamentazione, includendo calli meno centrali ma altrettanto frequentate dai turisti.
Costalonga ha lanciato un appello agli avvocati, commercialisti e altri professionisti veneziani coinvolti nell’apertura di queste attività, invitandoli a riflettere sull’impatto delle loro azioni. L’Assessore ha sottolineato che non si tratta solo di guadagni, ma di preservare il patrimonio e il futuro della città.










