La situazione in Venezuela è sempre più delicata.
L’opposizione venezuelana, guidata da Edmundo Gonzalez Urrutia, insieme a una larga parte della popolazione, ha rifiutato di accettare i risultati delle elezioni presidenziali del 28 luglio.
Le accuse di brogli elettorali sono state al centro del dibattito, con molti che puntano il dito contro NicolasMaduro, il quale ha ottenuto il suo terzo mandato consecutivo. Questo ha scatenato, nell’ultimo periodo, proteste violente nelle strade del paese, con anche diversi scontri tra i manifestanti e le forze di polizia.
In risposta a tutte queste tensioni, il procuratore generale Tarek William Saab ha emesso un mandato di arresto per Edmundo Gonzalez Urrutia.
Anche le reazioni internazionali non si sono fatte attendere. Gli StatiUniti, insieme a diversi paesi dell’America Latina, hanno espresso il loro sostegno all’opposizione e hanno messo in dubbio la legittimità delle elezioni. Persino alcuni alleati tradizionali di Maduro, come Messico, Colombia e Brasile, hanno dichiarato di non riconoscere il risultato senza prima avere accesso ai conteggi dettagliati.
Tuttavia, l’agenzia elettorale nazionale ha affermato di non poter pubblicare i registri a causa di un presunto attacco hacker che ha compromesso i dati.
Lunedì, il presidente Nicolas Maduro ha annunciato che anticiperà le celebrazioni natalizie al 1 ottobre, presumibilmente nel tentativo di abbassare le tensioni e distogliere l’attenzione dalle proteste.
È settembre e già c’è profumo di Natale. Per questo motivo quest’anno, in omaggio a voi, come forma di riconoscenza nei vostri confronti, anticiperò il Natale al primo di ottobre. Arriva il Natale il primo di ottobre! Per tutti e tutte, è arrivato il Natale, con pace, felicità e sicurezza!, ha dichiarato Maduro su Maduro+, programma televisivo in cui il presidente si rivolge ai cittadini.
Questa mossa, già utilizzata in passato, come nel 2020 e anche nel 2021, sta dando la percezione di una strategia per creare un’atmosfera di festa e distrarre la popolazione dalle turbolenze politiche.










