Anche Topolino finisce nel mirino dell’amministrazione Trump. La Commissione Federale per le Comunicazioni (FCC) degli Stati Uniti ha avviato un’indagine sulle pratiche di diversità, equità e inclusione (DEI) adottate dalla Disney e dalla sua divisione ABC News.
L’inchiesta vuole verificare se tali iniziative rispettino le normative governative sulle pari opportunità di lavoro.
Brendan Carr, presidente della FCC, ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Disney, Bob Iger, esprimendo preoccupazione verso le politiche DEI di casa Disney in quanto potrebbero violare le regolamentazioni imposte da Trump. Carr ha sottolineato che alcuni degli ultimi prodotti Disney hanno sollevato controversie riguardo alle iniziative di inclusione.
In risposta alla lettera di Carr, un portavoce di Disney ha dichiarato “Non vediamo l’ora di collaborare con la commissione per rispondere alle sue domande” mostrando piena disponibilità.
Questa indagine si inserisce in un contesto più ampio di controllo da parte dell’amministrazione Trump nei confronti delle politiche DEI nelle aziende americane. Recentemente, la FCC ha avviato inchieste simili nei confronti di altre società, tra cui Comcast e Verizon, e grandi aziende come Google, Amazon, Meta e McDonald’s hanno proprio eliminato totalmente o comunque ridotto parecchio i loro programmi di inclusione.
Proprio come conseguenza a questa forte presenza del FCC,secondo il New York Times, nel 2025 il numero di aziende nella top500 di Standard & Poor che hanno utilizzato il termine “diversità, equità e inclusione” nelle dichiarazioni finanziarie è diminuito di quasi il 60% rispetto al 2024.
Le azioni della FCC stanno suscitando reazioni anche a livello internazionale. Alcuni funzionari della Francia di Macron hanno criticato gli sforzi dell’amministrazione Trump di contrastare le iniziative di diversità delle aziende europee, sottolineando che tali misure non saranno tollerate e che intendono proteggere i valori e le politiche delle loro imprese.










