L’era delle email a mezzanotte e dei messaggi di lavoro durante la cena è arrivata al capolinea, almeno in Australia.
Negli ultimi anni, soprattutto a causa della pandemia di COVID-19, si è assistito a una crescente invasione della vita personale da parte del lavoro, con dipendenti costantemente raggiunti da messaggi e email anche al di fuori dell’orario lavorativo. Questo fenomeno ha portato a un aumento delle ore di straordinario non retribuito.
In Australia, nel 2023, i lavoratori hanno accumulato in media 281 ore di lavoro extra non pagato, per un valore stimato di 130 miliardi di dollari australiani.
In risposta a questa problematica, è entrata in vigore una nuova legge in Australia, il cosiddetto “diritto a disconnettersi”. Questa normativa offre una protezione importante ai lavoratori, stabilendo che i dipendenti non possono essere puniti per non rispondere a contatti lavorativi fuori dall’orario di lavoro.
Le reazioni a questa nuova legislazione sono state contrastanti. Tra i sostenitori, Rachel Abdelnour sottolinea come questa legge sia di grande aiuto, soprattutto nei settori con orari flessibili, mentre Michele O’Neil, del Consiglio dei Sindacati, la ritiene un passo avanti per fermare la cattiva pianificazione da parte dei datori di lavoro e per proteggere i lavoratori. Dall’altra parte, il Gruppo Industriale Australiano critica la legge, ritenendola ambigua e preoccupandosi che possa ridurre la flessibilità lavorativa e rallentare l’ economia.
La legge prevede alcune eccezioni, permettendo contatti lavorativi in caso di emergenze o per lavori con orari irregolari. La Fair Work Commission sarà l’ente responsabile di valutare se il rifiuto di un dipendente di rispondere a un contatto lavorativo fuori orario sia ragionevole.
In caso di violazioni, sono previste sanzioni che possono arrivare fino a 19.000 dollari per un dipendente e 94.000 dollari per un’azienda.
Sul piano internazionale, leggi simili esistono già in circa due dozzine di paesi, tra cui la Francia, che ha introdotto una normativa analoga nel 2017.










