Mentre la maggior parte dei giovani è concentrata sul divertimento delle Olimpiadi parigine, dall’altra parte del mondo, in Bangladesh, una rivolta studentesca si sta mobilitando per far crollare il sistema politico del paese.
Per questo motivo, il presidente dello stato si è ritrovato obbligato a sciogliere il parlamento, accogliendo così le richieste degli studenti dopo che la premier Sheikh Hasina ha riportato le dimissioni dalla carica, scappando in territorio indiano.
Il coprifuoco notturno, i tagli alla rete internet, i gas lacrimogeni non sono riusciti a fermare le migliaia di manifestanti, in gran parte studenti che nelle strade di Dacca hanno creato scompiglio facendo intervenire l’esercito in maniera tempestiva.
Nel frattempo, il generale Waker-Uz-Zaman, ha dichiarato che l’esercito formerà un governo provvisorio, in modo tale da limitare i danni il più possibile in attesa di una riappacificazione.
Per Nahid Islam, leader del SAD (Students against discrimination) la soluzione al problema sarebbe la formazione di un governo con il Premio Nobel per la pace 2006, Muhammad Yunus alla guida. Ad ora, sembra che la richiesta di Nahid porterà i suoi frutti, visto che Yunus è stato eletto per 90 giorni in attesa dell’elezione di un nuovo governo.
Con la speranza che questa nuova carica possa calmare le tensioni, è intervenuta anche l’Onu per indagare su tutte le violazioni dei diritti umani avvenute nell’ultimo periodo.










