Bitcoin ha superato i 100.000 dollari, toccando quota 101.679,85: è il valore più alto registrato da febbraio. Il rialzo è partito dopo che il Presidente Trump ha anticipato un nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito, poi ufficializzato con grande enfasi giovedì mattina. L’annuncio ha ridato fiducia ai mercati, innescando un rally che ha spinto non solo Bitcoin ma anche le borse tradizionali.
Tensioni internazionali, come quelle in corso tra India e Pakistan, e l’attendismo della Fed su eventuali tagli ai tassi d’interesse hanno indebolito la posizione del dollaro come valuta sicura. In questo scenario, molti investitori stanno tornando su asset alternativi come le criptovalute e l’oro.
Il rally ha avuto effetti anche sui mercati azionari: il Dow Jones ha guadagnato oltre 500 punti e Coinbase ha visto il proprio titolo crescere del 5%. Tra le criptovalute, Ether ha segnato un +18%, Solana un +10% e Dogecoin un +12%, confermando un entusiasmo diffuso nel settore.
Guardando ai dati recenti, dal momento in cui Trump ha annunciato nuovi dazi commerciali a inizio aprile, Bitcoin ha registrato un incremento del 17%, l’oro è salito del 5% e l’S&P 500 è invece leggermente arretrato.
Le prospettive nel breve periodo vedono Bitcoin oscillare tra i 70.000 e i 109.000 dollari. Un vero breakout si verificherebbe solo superando i 109.350 dollari, massimo storico raggiunto a gennaio.










