Nike Inc. ha annunciato un importante cambiamento nella leadership, rimuovendo il CEO John Donahoe e richiamando dalla pensione Elliott Hill, che assumerà la carica di nuovo amministratore delegato a partire dal 14 ottobre 2024. Donahoe, che ha guidato l’azienda dal 2020, rimarrà in qualità di consulente fino a gennaio del prossimo anno. La transizione arriva in un momento critico per Nike, che ha visto le sue azioni crollare del 25% nel 2024 e sta affrontando un calo delle vendite, una perdita di clienti a favore di marchi emergenti come On e Hoka, e una forte concorrenza da parte di Adidas.
Uno dei punti chiave della crisi riguarda le sneakers lifestyle di punta di Nike, come le Dunks, le Air Force 1 e le Air Jordan 1, che non sono riuscite a mantenere l’attrattiva presso i consumatori. Inoltre, tensioni con i partner retail e tagli alla forza lavoro (2% del personale) hanno aumentato le sfide interne per il marchio. Donahoe è stato criticato per la gestione della pandemia e per le misure di riduzione dei costi, e molti vedono in Hill una speranza per una rinascita strategica e culturale.
Il ritorno di Hill, 60 anni, è stato accolto con entusiasmo tra i dipendenti, che hanno festeggiato con un brindisi a base di prosecco. C’è grande aspettativa che Hill possa avviare un “reset strategico” per riportare Nike al centro delle preferenze dei consumatori, focalizzandosi su innovazione tecnologica e rilancio delle vendite. Durante la sua leadership, Donahoe ha avviato un piano per ridurre i costi di 2 miliardi di dollari, affrontando difficili decisioni come la riduzione del personale, e ha riassunto Tom Peddie per riparare le relazioni con i rivenditori.
Elliott Hill guadagnerà uno stipendio base di 1,5 milioni di dollari con bonus potenziali del 200%, oltre a incentivi a lungo termine di 15,5 milioni di dollari. La sua missione principale sarà riunire i dipendenti, ripristinare la centralità del consumatore e rilanciare Nike nel mercato globale.










