Il Decreto Legge Coesione (DL Coesione) è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 7 maggio, entrando immediatamente in vigore. Questo decreto cerca di rafforzare l’occupazione delle categorie svantaggiate e nel Mezzogiorno, introducendo incentivi mirati.
Il DL Coesione prevede un bonus per le assunzioni giovanili. I datori di lavoro privati che, dal 1 settembre 2024 al 31 dicembre 2025, assumeranno a tempo indeterminato giovani che non abbiano mai avuto un contratto a tempo indeterminato, o trasformeranno contratti da determinato a indeterminato, godranno di un esonero contributivo. Per usufruire di questo esonero, non devono aver effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. L’esonero totale dai contributi previdenziali e assistenziali (escluso l’Inail) durerà 24 mesi e non comporterà penalizzazioni per il dipendente.
I giovani destinatari di queste misure devono avere meno di 35 anni e non devono aver mai avuto un’occupazione a tempo indeterminato. Un precedente apprendistato non costituisce un ostacolo.
Per finanziare queste misure, sono stati stanziati fondi per oltre 1,4 miliardi di euro fino al 2027: 34,4 milioni di euro per il 2024, 458,30 milioni per il 2025, 682,50 milioni per il 2026 e 254,10 milioni per il 2027. L’INPS monitorerà l’implementazione degli incentivi.
Il decreto include incentivi specifici per il Sud Italia, destinati alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, con sgravi fino a 650 euro mensili per lavoratore.
Sono previste esclusioni: il lavoro domestico e l’apprendistato non rientrano nelle misure di esonero. Il massimale dei contributi non dovuti è fissato a 500 euro mensili per lavoratore. L’esonero è compatibile con la maggiorazione del costo ammesso in deduzione prevista dall’art. 4 del DL 30 dicembre 2023 n. 216, ma è incompatibile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento.










