Donald Trump è tornato a parlare dell’andamento dei mercati finanziari, con un focus sull’impatto delle politiche commerciali e dei dazi. Il presidente ha sorpreso molti ammettendo: “Non sapevo avremmo avuto quel tipo di impatto sul mercato azionario”. Nonostante la recente volatilità, Trump ha ricordato come solo poche settimane fa si sia registrato “il rialzo maggiore nella storia del mercato azionario”.
Secondo Trump, le turbolenze non sono colpa dei dazi: “Penso che i dazi abbiano solo amplificato quello che stava succedendo”. Ha descritto un mercato già in difficoltà, causato da un commercio globale “malato”. La parola chiave è “flessibile”: Trump tenta di minimizzare la portata delle fluttuazioni, suggerendo che il sistema può ancora riprendersi. “Se si continua così, torneremo laddove era quattro settimane fa”, ha dichiarato, lasciando intravedere ottimismo per una possibile ripresa.
Con queste parole, il Presidente sembra voler rassicurare gli investitori, cercando di stemperare le preoccupazioni legate alle vendite dei Treasury e alle reazioni dei mercati, puntando su una narrazione che presenta i dazi non come causa, ma come catalizzatori di un malessere già esistente.










