Laurence Van Wassenhove, una donna francese, ha denunciato molestie e discriminazione sul lavoro: la donna denuncia infatti di non aver lavorato niente negli ultimi 20 anni ma di aver comunque ricevuto lo stipendio completo. La donna soffre di epilessia ed emiplegia, condizioni che le impediscono di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
La sua situazione lavorativa è anomala: ex dipendente di Orange, ex France-Télécom, ha continuato a ricevere lo stipendio senza svolgere alcun lavoro effettivo. Laurence descrive questa condizione come estremamente difficile da sopportare.
Nel 2002, ha richiesto un trasferimento in un’altra regione, ma un rapporto di medicina del lavoro ha confermato l’inadeguatezza della posizione per le sue condizioni. È stata quindi messa in standby, successivamente in congedo per malattia, e le è stata offerta la pensione per disabilità. Nonostante ciò, Orange ha continuato a pagarla senza assegnarle mansioni.
Laurence si definisce una “segretaria emarginata” e accusa l’azienda di volerla spingere a dimettersi. Nel 2015, ha presentato un reclamo al governo e all’Alta Autorità per la Lotta contro la Discriminazione. Orange ha nominato un mediatore, ma non ci sono stati miglioramenti significativi. Laurence si sente sprecata e sostiene che essere pagata senza lavorare non è un privilegio, ma un peso.
Il suo avvocato, Me David Nabet-Martin, afferma che Laurence soffre di depressione. Sostiene che il lavoro rappresenta un riconoscimento e un’opportunità di connessione sociale, essenziali per una persona con disabilità.
Orange risponde affermando di aver fatto tutto il possibile per garantire le migliori condizioni di lavoro per Laurence, considerando la sua situazione sociale. Tuttavia, un piano per il ritorno al lavoro in una posizione adattata non è stato realizzato a causa del suo congedo per malattia.










