Dopo le dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia, territorio appartenente al Regno di Danimarca, la famiglia reale danese ha apportato una modifica molto importante allo stemma reale del regno.
Re Federico X, succeduto alla madre, regina Margherita, il 14 gennaio 2024, ha sostituito le tradizionali tre corone simbolo dell’Unione di Kalmar che rappresentava Danimarca, Norvegia e Svezia con un orso polare per la Groenlandia e un ariete per le Isole Faroe. Questa scelta sembrerebbe voler sottolineare che la Groenlandia e le Isole Faroe fanno parte del regno danese e continueranno a farne parte.
Lo stemma reale, come ricorda il Guardian, prima d’ora, dal 1819 ad oggi era stato cambiato solo tre volte: nel 1903, nel 1948 e nel 1972.
La famiglia reale ha sottolineato che il nuovo stemma è il risultato di un lungo processo decisionale, approvato da un comitato istituito all’ascesa al trono di Federico.
La situazione tra la Groenlandia e la Danimarca, però, è sempre più complessa. Sebbene la Groenlandia goda di una significativa autonomia, la politica estera e di sicurezza resta sotto il controllo di Copenhagen. Questa dinamica ha portato a scontri politici, con il primo ministro groenlandese Múte Egede che ha accusato la Danimarca di genocidio, riferendosi allo scandalo degli anni 60 e 70 dei contraccettivi forzati imposti alle donne groenlandesi, il cui programma aveva l’obiettivo dichiarato di ridurre la natalità in Groenlandia.
In un recente discorso, il ministro della Groenlandia ha ribadito le richieste di indipendenza, sottolineando la necessità di superare l’eredità coloniale.
Le sue dichiarazioni hanno messo in evidenza le tensioni tra il desiderio di autonomia della Groenlandia e l’intento della monarchia danese di preservare l’integrità del regno.











