L’amministrazione Trump sostiene le criptovalute, un settore in forte crescita. Tuttavia, Elliott Management, un grande hedge fund, avverte del rischio di una bolla speculativa con conseguenze disastrose.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Elliott critica il governo per il supporto a criptovalute “senza sostanza”, temendo che possano diventare un’alternativa al dollaro USA. Descrive il mercato attuale come una frenesia speculativa, influenzata anche dall’intelligenza artificiale e dalle alte valutazioni azionarie.
Elliott sostiene che il valore delle cripto sia cresciuto anche grazie al sostegno percepito dell’amministrazione Trump, ma prevede un crollo inevitabile.
Paul Singer, fondatore di Elliott, ha donato 56 milioni di dollari ai candidati repubblicani nel 2024, inclusi 5 milioni al comitato Make America Great Again, segnalando un riavvicinamento a Trump.
Dopo la vittoria elettorale, Trump ha promesso di rendere gli USA una “superpotenza del Bitcoin”, facendo salire il valore del Bitcoin oltre i 100.000 dollari e firmando un ordine per promuovere gli asset digitali.
Elliott avverte che favorire le criptovalute può mettere in pericolo il dollaro USA come valuta di riserva globale, proprio mentre altri paesi cercano alternative. Il fondo considera pericoloso il supporto politico a questi asset.










