Donald Trump ha lanciato un nuovo disegno di legge chiamato “One Big Beautiful Bill”, che unisce tagli alle tasse, più soldi per la difesa e un aumento del tetto del debito degli Stati Uniti. La legge è già passata alla Camera, anche se con pochi voti di scarto, e ora deve affrontare l’esame del Senato.
Ma non tutti nel suo stesso partito sono d’accordo. Il senatore Rand Paul ha detto che aumentare il limite del debito di 5.000 miliardi è troppo e che i tagli alla spesa non bastano. Anche altri senatori repubblicani, come Ron Johnson e Rick Scott, condividono queste preoccupazioni e chiedono un piano più serio per tenere sotto controllo le spese.
La Casa Bianca, tramite la portavoce Karoline Leavitt, ha fatto sapere che Trump è consapevole delle critiche ma non ha intenzione di cambiare idea: per lui questa legge è “importante e bellissima”.
Intanto, gli esperti dell’Ufficio del Bilancio del Congresso stimano che questa legge potrebbe far aumentare il deficit pubblico di circa 3.800 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni, facendo salire il debito nazionale oltre i 36 trilioni. La Casa Bianca risponde che grazie alla crescita economica prevista dopo i tagli fiscali, parte dei costi sarà coperta.
Anche Elon Musk ha detto la sua, attaccando duramente la proposta: secondo lui è un “abominio disgustoso” che rischia di mandare il Paese in bancarotta. Musk invita gli elettori a non votare chi ha sostenuto la legge nelle elezioni di metà mandato del 2026.
Al Senato l’esito è tutt’altro che scontato. Il leader della maggioranza, John Thune, ammette che ci sono forti divisioni tra i repubblicani. Visto che i democratici voteranno compatti contro, sarà fondamentale che i repubblicani trovino un accordo tra loro per raggiungere i 51 voti necessari.











