L’anno scorso, nella ColumbiaUniversity, una delle università più importanti degli StatiUniti, ci sono state due settimane di proteste contro il ruolo del governo statunitense nella guerra a Gaza, durante le quali l’università è stata anche occupata da un gruppo di manifestanti.
Ora, l’amministrazione Trump ha annunciato un taglio di 400 milioni di dollari di fondi federali alla ColumbiaUniversity, accusandola di non aver garantito un’adeguata tutela agli studenti ebrei di fronte a quelli che ha descritto come episodi di antisemitismo, avvenuti, secondo il governo, proprio durante le proteste.
Il taglio dei fondi alla ColumbiaUniversity non è un caso isolato, ma sembrerebbe rientrare in una strategia più ampia dell’amministrazione Trump per ridurre il sostegno alle istituzioni accademiche che, a suo dire, non proteggono adeguatamente tutti gli studenti.










