Il sogno di lavorare alla Ferrari resta vivo negli italiani.
Il marchio storico e il fascino che esercita, insieme a un welfare d’eccellenza e alla Formula benessere, rappresentano solo alcuni dei motivi che la rendono così tanto attrattiva. Inoltre, le retribuzioni competitive e i premi, con bonus superiori a 17mila euro nel 2024, fanno della Ferrari la scelta più aambita tra gli italiani. Un ulteriore elemento di attrattiva è la partecipazione dei lavoratori tramite un piano di azionariato, che favorisce un coinvolgimento diretto nei successi aziendali.
L’ottima reputazione di Ferrari è stata confermata dalla Randstad Employer Brand Research, che la pone in cima alla lista delle aziende più attrattive. Questa indagine, che ha coinvolto 173mila lavoratori, di cui 7mila in Italia, ha evidenziato che i fattori chiave di attrattività includono la solidità finanziaria, la reputazione e la sicurezza del lavoro a lungo termine.
Le priorità per i lavoratori nella scelta del datore di lavoro ideale includono l’equilibrio lavoro-vita privata (62%), un’atmosfera di lavoro piacevole (60%), retribuzioni e benefit interessanti (57%), sicurezza del lavoro (51%) e opportunità di avanzamento di carriera (49%). Tra i settori più attrattivi troviamo i media (62%), l’automotive (60%) e l’industria aeronautica (58%).
Le principali motivazioni che spingono i lavoratori a cambiare impiego sono la retribuzione insufficiente (41%), il desiderio di migliorare l’equilibrio vita-lavoro (36%) e la mancanza di opportunità di crescita (29%). I Millennials danno particolare importanza all’equilibrio lavoro-vita privata, mentre la Gen Z pone l’accento sull’equità.
L’equità e la diversità nel luogo di lavoro sono questioni fondamentali, con il 20% dei lavoratori che si identifica in minoranze. Tuttavia, solo il 49% dei datori di lavoro garantisce pari retribuzione, il 47% valorizza gli attributi distintivi, il 39% offre valutazioni oneste e il 38% assegna le migliori opportunità basandosi sul merito.










