Il Report State of European Tech 2024, realizzato da Atomico, è il punto di riferimento per chi vuole comprendere l’evoluzione dell’ecosistema tecnologico in Europa. I dati raccolti da 41 paesi e le indagini su fondatori, operatori e investitori offrono un quadro chiaro: dal 2015, le tech company hanno raccolto 426 miliardi di dollari, e solo nel 2024 gli investimenti previsti sono di 45 miliardi, nonostante le difficoltà globali.
La tecnologia europea è un motore di crescita e occupazione. Con 3,5 milioni di addetti, il settore registra una crescita annua del 24%, in linea con gli Stati Uniti. In Italia, la crescita è significativa: in dieci anni, l’occupazione nel settore tech è quintuplicata, passando da 26.000 a 167.000 addetti, con una raccolta fondi prevista per il 2024 di 900 milioni di dollari. Tuttavia, nonostante i 7 unicorni italiani dal 2015, siamo ancora lontani dalla Spagna, che prevede di raccogliere 1,4 miliardi quest’anno.
Ma c’è un paradosso europeo: l’Europa genera più nuove startup rispetto agli Stati Uniti (35.000 nuove imprese), ma la metà di queste deve cercare finanziamenti oltreoceano. I fondi pensione europei investono solo lo 0,01% nel venture capital.
I settori che trainano gli investimenti sono la sostenibilità e l’intelligenza artificiale. Il 21% dei fondi europei va a progetti green, il doppio rispetto agli Stati Uniti, mentre il 33% va verso l’AI e il deeptech, con Wehmeier che sottolinea l’importanza di una crescita sostenibile.
Secondo Wehmeier, il vero rischio per l’Europa è il pessimismo. Il valore della tecnologia europea potrebbe raggiungere 8.000 miliardi di dollari entro il 2034, con la creazione di 15 milioni di nuovi posti di lavoro.










