I Liberali guidati da Mark Carney hanno vinto le elezioni federali in Canada, ottenendo 169 seggi alla Camera dei Comuni, appena tre in meno rispetto alla soglia necessaria per la maggioranza assoluta. È stata una delle campagne elettorali più intense degli ultimi anni, culminata con la rimonta dei Liberali sui Conservatori di Pierre Poilievre, che erano dati per favoriti fino a poche settimane dal voto.
Nel suo primo discorso dopo la vittoria, Carney ha rivendicato con forza l’autonomia del Canada: “Questo è il Canada e noi decidiamo cosa succede qui”, ha dichiarato. Ha poi invitato i cittadini a “pensare in grande e agire in grande”, sottolineando che il Paese ha la capacità di dare ai propri cittadini più di quanto possano togliergli gli Stati Uniti. Ha riconosciuto che il futuro immediato sarà complesso e richiederà sacrifici, ma ha promesso di affrontare le sfide insieme ai lavoratori.
Il nuovo primo ministro ha poi rivolto dure accuse al presidente statunitense Donald Trump, accusandolo di voler “distruggere” il Canada per impossessarsi delle sue risorse naturali. Secondo Carney, il comportamento americano rappresenta un “tradimento” e segna la fine del sistema di cooperazione internazionale nato dopo la Seconda guerra mondiale. Ha affermato che l’America desidera “la nostra terra, le nostre risorse, la nostra acqua, il nostro Paese” e ha assicurato che “ciò non accadrà mai”.











