Ma perché la Svizzera è uscita di scena? Perché nel 2024 è entrato in vigore un nuovo accordo tra Italia e Svizzera che ha rafforzato i controlli fiscali. Da allora, la Svizzera non è più considerata un Paese “a fiscalità privilegiata” e quindi non è più al centro dell’attenzione. Di conseguenza, i capitali non sono spariti, ma hanno semplicemente trovato nuovi posti dove andare, magari meno controllati o con regole più morbide.
A rendere Abu Dhabi, Turchia e Russia nuove mete attrattive ci sono motivi precisi. Secondo l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, molti flussi si dirigono verso queste giurisdizioni perché offrono condizioni fiscali più favorevoli, meno cooperazione con le autorità europee e normative meno stringenti in materia di antiriciclaggio. In alcuni casi, come per la Russia, anche la difficoltà di ottenere informazioni dettagliate dai sistemi bancari locali contribuisce a renderle scelte “interessanti” per chi cerca riservatezza.
Questo spostamento ha conseguenze anche politiche ed economiche. Per le autorità italiane, monitorare i flussi diventa più complesso: non perché il denaro stia diminuendo, ma perché circola in circuiti meno trasparenti. Il rischio è che aumentino fenomeni come evasione e riciclaggio, difficili da individuare senza una collaborazione fiscale efficace tra Paesi.










