Per la prima volta dopo oltre cento anni, i parigini possono finalmente tuffarsi nella Senna. Sabato mattina, poco dopo le 8, c’era già chi si godeva il primo bagno nelle acque del fiume che attraversa la capitale francese, nelle tre nuove aree balneabili aperte dal Comune: Bercy, Bras Marie e Grenelle.
Sì, avete capito bene: la Senna ora è balneabile.
Non lo era dal 1923, quando il bagno nel fiume venne vietato per via dell’inquinamento. Da allora, i livelli di batteri come l’Escherichia coli erano troppo alti per garantire la sicurezza dei cittadini. Negli anni Sessanta, addirittura, il fiume era stato dichiarato biologicamente morto.
Tutto questo è cambiato grazie a un progetto ambizioso portato avanti dalla sindaca Anne Hidalgo, che dal suo primo mandato nel 2014 ha puntato a trasformare radicalmente Parigi. Per rendere la Senna di nuovo accessibile, l’amministrazione ha investito oltre 1,4 miliardi di euro in opere di bonifica e rigenerazione ambientale. Un lavoro lungo e costoso, che ha permesso già l’estate scorsa lo svolgimento di alcune gare di nuoto delle Olimpiadi proprio nel fiume.
Ma quella era un’anteprima: da oggi, le acque sono finalmente aperte a tutti.Le tre aree balneabili si trovano tutte nel cuore della città. Ciascuna ha un numero massimo di persone che possono entrare e fare il bagno (da 150 a 300 in acqua e da 200 a 700 in totale), con bagnini e infrastrutture a disposizione. La sera e la notte, però, restano chiuse.










