Revolut ha ottenuto nel luglio 2024 un primo via libera per diventare una banca nel Regno Unito, dopo tre anni di attese. Ora è in una fase iniziale chiamata “mobilitazione”, che le permette di raccogliere solo fino a 50.000 sterline di depositi. Serve per completare controlli e infrastruttura. Anche se il termine teorico era luglio 2025, non è una scadenza rigida e può slittare.
Per cercare di velocizzare questo processo, secondo quanto riportato dal Financial Times, la ministra delle FinanzeRachel Reeves aveva organizzato un incontro con Revolut, il Tesoro e la Prudential Regulation Authority (PRA), l’organo di controllo bancario. L’obiettivo era discutere l’autorizzazione definitiva di Revolut come banca a tutti gli effetti. Ma il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha cancellato l’incontro: secondo lui, la banca centrale deve restare indipendente dalla politica e non deve subire pressioni per accorciare o semplificare il processo autorizzativo. In sostanza, temeva che la politica potesse spingere per un trattamento di favore a Revolut, aggirando parte dei controlli previsti.
Bailey non ha nascosto il suo dissenso verso l’approccio di Reeves, preoccupato che allentare le regole tra attività bancarie “sicure” e più rischiose possa creare problemi come quelli del 2008. “Non possiamo mettere a rischio la stabilità finanziaria”, ha detto. E ha preso le distanze dalle parole della ministra, che aveva parlato di regolatori come “stivali sul collo delle imprese”: “Io non uso quei termini”.
Reeves continua a spingere per una rapida approvazione, chiarendo che le sue critiche erano rivolte ad altri settori regolatori. Fonti interne assicurano che i rapporti con Bailey sono comunque buoni. Anche il Tesoro ha confermato il rispetto per l’autonomia della Bank of England.
Revolut sta pensando di quotarsi in borsa, ma guarda più a New York che a Londra: il suo cofondatore Nikolay Storonsky ha detto che il Regno Unito è troppo rigido. Reeves sta cercando di farle cambiare idea, per rilanciare il mercato delle IPO britannico.










