Fondata nel 2009, Strava ha rivoluzionato il modo di vivere lo sport unendo social network e fitness tracking. La piattaforma permette di registrare, condividere e confrontare le proprie performance, trasformando ogni corsa o pedalata in un momento di connessione con milioni di altri sportivi. Durante la pandemia, il numero di utenti è esploso, consacrando Strava come una delle app di fitness più popolari al mondo.
Nel 2025, l’azienda conta 50 milioni di utenti attivi al mese, quasi il doppio di Garmin Connect. I download sono cresciuti dell’80% rispetto all’anno precedente e la valutazione ha raggiunto i 2,2 miliardi di dollari. Secondo Sensor Tower, i ricavi da abbonamenti Premium superano i 180 milioni di dollari, anche se il dato non è stato confermato ufficialmente.
Il modello di business di Strava si basa principalmente sugli abbonamenti Premium (5 euro al mese o 59,99 all’anno), ma anche su partnership e sfide sponsorizzate con brand sportivi. La community è diventata il cuore del suo successo, in un momento storico in cui la corsa e il fitness stanno vivendo una nuova età d’oro, trainata anche dalla Generazione Z.
Con il nuovo CEO Michael Martin, ex Nike, Strava ha puntato su coaching personalizzato e nuove funzioni per rafforzare la fidelizzazione degli utenti. Nel 2025 ha acquisito Runna e The Breakaway, due app dedicate rispettivamente alla corsa e al ciclismo, per integrare piani di allenamento avanzati e ampliare le funzioni premium.
Ora Strava guarda a Wall Street: secondo quanto riportato dal FInancial Times, l’azienda punta a quotarsi in borsa negli Stati Uniti per finanziare nuove acquisizioni e consolidare la crescita. Secondo Martin, “la quotazione è solo una questione di tempo”, e colossi come Goldman Sachs e JPMorgan sarebbero già coinvolti nella preparazione della IPO.













