Donald Trump, al momento, non potrà licenziare Lisa Cook. Secondo quanto riportato dal Financial Times, a stabilirlo è stata la giudice federale Jia Cobb, che ha bloccato il tentativo del presidente di rimuovere la governatrice della Federal Reserve, parte del comitato che decide i tassi di interesse negli Stati Uniti. Cook, nominata durante l’amministrazione Biden, resterà in carica per tutta la durata del procedimento legale.
La decisione arriva nel pieno di una campagna di pressione di Trump nei confronti della Fed, che da mesi critica aspramente, definendo il presidente Jay Powell “idiota” e “stupido” e chiedendo a gran voce un taglio dei tassi, attualmente fermi tra il 4,25% e il 4,5%. Il tentativo di rimuovere Cook, secondo molti analisti, si inserisce proprio in questa strategia per influenzare la politica monetaria.
Trump ha accusato Lisa Cook di aver commesso una frode ipotecaria, sostenendo che avrebbe dichiarato due immobili come residenza principale per ottenere mutui più favorevoli. Cook ha negato ogni addebito, ma il Dipartimento di Giustizia ha comunque aperto un’indagine penale sul caso.
Secondo la giudice Cobb, la rimozione di Cook sarebbe avvenuta in violazione del Federal Reserve Act, che consente al presidente degli Stati Uniti di licenziare un governatore della Fed solo “per giusta causa”. Inoltre, la presunta frode ipotecaria risalirebbe a prima della sua nomina: questo rende la motivazione inaccettabile ai fini del licenziamento. La giudice ha anche sottolineato come la rimozione avrebbe potuto violare i diritti costituzionali di Cook.
Grazie a questa sentenza, Cook potrà partecipare alla prossima riunione del comitato tassi della Fed, durante la quale è attesa una possibile riduzione dei tassi di interesse: sarebbe il primo taglio dell’anno. I legali di Cook hanno commentato positivamente la decisione, sostenendo che rappresenta una difesa dell’indipendenza della banca centrale da interferenze politiche.










