Negli Stati Uniti stanno fallendo sempre più startup. Questo fenomeno è iniziato nel 2022, quando l’aumento dei tassi di interesse ha reso difficile per molte start up sostenere la crescita sperimentata durante il boom tecnologico del 2021-22. Il crollo della Silicon Valley Bank ha aggravato la situazione, riducendo drasticamente gli investimenti da parte dei venture capitalist (VC), che in passato avevano gonfiato le valutazioni delle aziende con grandi iniezioni di capitale.
Di fronte a queste sfide, molte startup hanno dovuto rivedere le proprie strategie aziendali, concentrandosi sulla riduzione dei costi per sopravvivere, spesso a scapito della crescita. Tuttavia, secondo quando riportato da Healy Jones, vicepresidente di Kruze Consulting, solo le aziende che mostrano una crescita dei ricavi molto elevata, circa del 600% annuo, riescono a ottenere nuovi finanziamenti.
Il risultato è stato un drammatico aumento delle chiusure di start up. Negli StatiUniti, il numero di aziende chiuse è aumentato del 60% nell’ultimo anno, con molte di esse che hanno esaurito i fondi raccolti durante il boom precedente. Secondo i dati di Carta, nel primo trimestre del 2024, 254 aziende sostenute da venture capital hanno chiuso, con un tasso di fallimenti sette volte superiore rispetto al 2019. Questi fallimenti rappresentano una minaccia per milioni di posti di lavoro e potrebbero avere un effetto a catena sull’economia.
Tra i fallimenti più rilevanti figurano Tally, una fintech valutata 855 milioni di dollari nel 2022, che ha chiuso per mancanza di finanziamenti. Altri casi di alto profilo includono Caffeine, Olive, Convoy, e WeWork, quest’ultima chiusa definitivamente nel novembre 2023.
Nonostante tutto, ci sono segnali di ripresa. Dopo due anni difficili, l’attività di finanziamento sta iniziando a riprendersi, con un focus particolare sul settore dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, per molte altre startup in settori meno attraenti, il futuro rimane incerto, poiché solo un numero limitato di aziende riesce ad assorbire il capitale disponibile.










